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  Controstoria

Durante la seconda guerra mondiale gli Usa sterminarono tante persone quanto i nazisti.

La croce celtica non è un simbolo violento.

Durante la seconda guerra mondiale gli Usa sterminarono tante persone quanto i nazisti.

I veri criminali della 2aguerra mond.?
Chi sterminò milioni di civili indiscriminatamente bombardando città senza difese militari?
Chi dalla sua fondazione è stato impegnato in una azione di guerra ogni 10 mesi per un totale di circa 250 attacchi?
Chi entra in guerra solo per interessi economici, pianificando per bene quali e quanti danni provocare all'avversario per avere massimizzare i profitti ?

...a tutte queste domande c'è una sola risposta :

Gli stati uniti d'america.

Straordinario è che ad affermarlo con fonti decisamente attendibili sia lo storico americano John Kleeves, ancora più straordinario è il fatto che sia progressista e che sia stato pubblicato in italia da un autore decisamente non di sinistra. (non molto straordinario è poi che non riesca a trovare in america un editore, ma questa è un'altra storia.)

Nel libro accusa "Sacrifici Umani" (edizioni il cerchio -rimini- www.libreriaeuropa.com) l'autore pone come criminali indiscussi della 2a g.m.proprio il suo paese natale, spiegando come sia stato il primo paese ad utilizzare la tattica della guerra totale:
condotta cioè prevalentemente contro la popolazione civile allo scopo di indurre alla resa l'esercito sotto questa minaccia, sterminando milioni di anziani donne e bambini che in europa e in giappone erano rifugiati nelle città, magari lontani da obiettivi militari diretti o indiretti.

Ovviamente per fare questo furono usati i metodi più brutali e orribili dell'epoca, si va dalle bombe al fosforo di dresda, alle bombe atomiche sul giappone.

Un elenco di città bombardate, con tanto di conteggio dei morti, dà un quadro sufficiente della volontà di distruzione americana che arrivò ad eguagliare se non a superare i morti causati dal regime di hitler.
Troviamo poi una giustificazione del comportamento nazista, che avendo una logica di fondo si limitò a fare il massimo per portarla a termine, ma sempre nel rispetto delle regole militari mentre gli americani come logica avevano solo il denaro e per questo non si fermarno davanti neanche ai civili inermi violando tra l'altro dei trattati firmati in precedenza.

Segue anche una seppur breve ma molto interessante rassegna di stermini ed attacchi fatti dagli usa a popoli stranieri, colpevoli di non essere disposti a farsi derubare senza ribellarsi :
anche qui si va dal genocidio dei pellerossa, alle incursioni contro gli stati centro e iberoamericani (compreso l'attacco alla città di San Juan del Norte in Nicaragua dove venne rasa al suolo la città per vendicare un affronto morale subito da un pastore protestante).

Molte altre sono le riflessioni che fà Kleeves nel suo libro, alcune ineccepibili altre perla verità un pò forzate, però tutte ben esposte e per quanto possibile documentate.
Una lettura molto scorrevole per un libro non troppo lungo che fornisce sicuramente spunti interessanti.

Libreria Europa



La Croce Celtica non è un simbolo violento.

Questo simbolo è presente nella zona celtica dell'europa : Galles, Irlanda, Cornovaglia e Britannia e serviva per delimitare zone come i monasteri o le tombe (scolpita nella roccia o nella pietre arenaria), oppure per fini propiziatori contro le forze del male.

Si ritrova con molta facilità nella simbologia della religione cristiana, infatti a seconda dell'interpretazione la croce ha significato di origine, punto di partenza di tutte le cose oppure rappresenta il Mondo, l'insieme di tutti gli esseri umani o anche Cristo come sintesi assoluta dell'universo cioè inizio e fine di tutto (alfa e omega).

In campo politico la croce celtica apparve negli anni '50/'60 in Francia quando formazioni classificabili come di "destra" la adottarono come simbolo ufficiale; dagli anni '60 poi la ritroviamo in Italia usata da gruppi vicini all'MSI o al Fronte della Gioventù.

Appare chiaro allora che porre la croce celtica tra i simboli razzisti e violenti che incitano all'odio razziale e alla discriminazione religiosa, come ha fatto la Legge Mancino, è un atto sbagliato e privo di fondamento. Lo stesso si può dire dell'associare questo simbolo al PNF, infatti il Fascismo attinse a piene mani dall'epoca Romana, quando i popoli celti erano considerati rozzi barbari; improbabile quindi che sia stato adottato un loro simbolo.

La conclusione può essere una soltanto : la Legge Mancino è sotto questo aspetto sbagliata e volta soltanto a demonizzare simboli oggi usati dalla Destra Radicale, per negare il diritto di espressione o ancora peggio per impedire l'esposizione di simboli.

Lotteremo sempre per l'abrogazione di questa Legge liberticida ed insensata.